Come si testa una ``Super 8``

Quel fantastico mondo della pellicola che quando per caso, ti capita in mano la tua prima Super8 puoi star certo che non smetterai mai più di collezionarle.
E questo è proprio quello che ci è capitato a noi.
Ed è quello che magari è successo anche a molti altri.
Ritrovare la vecchia cine camera che usava una volta il nonno, nel nostro caso una bellissima “Bolex Paillard L8”, 8mm film del 1942.
Possiamo dire che è da qui è partito tutto.
La nostra passione però non sta solo nel semplice collezionismo fine a se stesso.
Abbiamo al momento circa 148 cine camere Super8 e 8mm, che stiamo catalogando ma soprattutto
testando una per una.
Cine camere a passo ridotto perchè si tratta di pellicole di formato minore rispetto al 35mm, ovvero il Super 8, 8mm, 9,5mm e il 16mm.
Il lavoro di testarle una ad una, è un lavoro sicuramente lungo ma allo stesso tempo molto interessante, stimolante e allo stesso tempo creativo.
In questa occasione abbiamo testato il funzionamento di una parte di esse, in diverse occasioni di luce e ambiente, utilizzando pellicole sia Kodak che Adox.
Kodak Tri-X 200 Reversal. Pellicola in bianco e nero pancromatica e Adox Pan-X 100 Reverso. Pellicola invertibile bianco e nero che può essere proiettata subito dopo lo sviluppo.
Ed è proprio lo sviluppo di queste pellicole che sarà il nostro prossimo obiettvo, perchè la pellicola e il cinema a passo ridotto non sono assolutamente spariti…anzi!
Sono molti coloro che preferiscono ancora l’immagine chimica rispetto a quella digitale e dopo più di una decina d’anni di oblìo, il cinema a passo ridotto sembra conoscere una seconda giovinezza. In questi ultimi anni la Kodak ha visto una ripresa delle domanda di pellicole a passo ridotto, tanto da aver messo a disposizione degli operatori non solo le tradizionali emulsioni invertibili (destinate preferibilmente all’amatore), ma anche pellicole negative già commercializzate in 35mm.
Le ragioni della scelta della pellicola super 8 e 16mm sono legate, soprattutto, ad una maggiore naturalezza e definizione dell’immagine, nonché ad una maggiore somiglianza del prodotto finito col “vero” cinema.

  • DATE:

    Gennaio 2, 2017

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